Villa Albani

Villa Albani

Villa Albani venne costruita dall’architetto Carlo Marchionni (che portò a termine i lavori, iniziati nel 1747, nel 1758) per il cardinale Alessandro Albani, nipote di papa Clemente XI.

Situata sulla via Salaria divenne presto uno dei principali centri della cultura del mondo occidentale.

Il complesso comprendeva la villa, cui si accedeva attraverso terrazzamenti e scalinate, un giardino all’italiana, fontane e vari edifici minori (tra i quali un piccolo tempio).

La Storia Di Villa Albani

Il cardinale Albani collocò la sua collezione di antichità creando dei precisi percorsi emozionali secondo un preciso progetto di arredo, a differenza delle disposizioni classiche dell’epoca che prevedevano l’ammassamento dei reperti sugli scaffali.

Tre anni dopo (nel 1761) il pittore Anton Raphael Mengs realizzò l’affresco del Parnaso (considerato uno dei principali manifesti pittorici del neoclassicismo) nel salone della villa.

A causa delle ingenti spese della costruzione, il cardinale esaurì tutte le sue risorse finanziarie, tanto da essere costretto a vendere parte della sua collezione.

La villa restò proprietà della famiglia Albani fino al 1867, quando venne acquistata da Alessandro Torlonia.

In seguito all’acquisto parte della collezione fu trasferita all’interno del museo Torlonia di via della Lungara.

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